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LA RELAZIONE CON LE FAMIGLIE
Nei Nidi Comunali la relazione con le famiglie ha avuto un’evoluzione nel tempo: dagli interventi spontanei e personali dei primi anni siamo passati ad azioni pensate, condivise, più professionali e ultimamente orientate a rispondere a specifici bisogni dei genitori.
Negli ultimi anni i padri e le madri esprimono sempre più bisogni di ascolto, di dialogo, di conferma, di confronto riguardo al loro essere genitori e anche l’esigenza di conoscere il mondo del bambino: essenzialmente essi esprimono bisogni di informazione, di collaborazione e di partecipazione.
La presenza e la centralità delle famiglie sono diventate elementi essenziali del progetto educativo, tanto quanto la presenza e la centralità dei bambini e di noi educatrici. Progressivamente abbiamo preso consapevolezza che le potenzialità costruttive vanno sostenute nei genitori, nel processo di formazione di identità genitoriali consapevoli, meno fragili, meno spaventate, in grado di arricchire l’immagine che hanno dei propri figli e di elaborare nuovi ruoli genitoriali.
L’obiettivo è quello di facilitare e rendere più distensivo il rapporto che si sta formando tra genitori e figli attraverso la riflessione sull’importanza di accettare la distanza fisica e psicologica non come perdita, ma come apertura a nuove opportunità di relazione e di conoscenza, per poi ritrovarsi nel legame emotivo profondo che unisce e rende sicuri.
In un processo evolutivo che ci ha visti coinvolti, la partecipazione dei genitori ci ha offerto l’immagine di genitori competenti, in grado di capire quali siano le situazioni migliori per il proprio bambino, capaci di interrogarsi, confrontarsi e trovare dentro di sé la strada più adatta per risolvere i problemi.
L’intensa vita di relazione comunicativa tra educatori, bambini, genitori diventando parte strutturante del nostro progetto educativo ed elemento essenziale dell’esperienza educativa ha richiesto a noi educatori una pluralità di adeguamenti. Il primo passo è stato quello di prestare attenzione ai genitori che dovevano sentirsi accolti e attivi. La riflessione collegiale, per creare un ambiente empatico, capace di cogliere e di fornire senso al vissuto delle persone e di consentire l’immersione in un’atmosfera costruttiva capace di facilitare l’espressione di dubbi, perplessità e curiosità; l’organizzazione degli spazi e dei tempi, per sostenere la relazione. Una pratica esplicita, comunicativa, tesa a documentare quanto e come il nido realizza con il bambino, come i bambini cambiano. Ciò ha significato la promozione di un flusso di informazioni destinato alle famiglie che è stato alimentato con continuità. Questo atteggiamento ha sorpreso le famiglie e le ha introdotte in un sapere e in una conoscenza che hanno cambiato notevolmente la qualità dell’attesa, la loro immagine e quella che hanno dell’esperienza che stano vivendo i figli, predisponendoli a compressioni sconosciute e a nuovi atteggiamenti interlocutori.
La creazione di relazioni significative con i genitori, le risposte ai loro bisogni di informazione e partecipazione hanno portato ad un arricchimento reciproco, attraverso l’ integrazione dei saperi e la condivisione di momenti di intensa umanità.
Oggi offriamo ai genitori occasioni diversificate di comunicazione, di incontro e di partecipazione, per meglio rispondere a differenti interessi, bisogni, aspirazioni.
In occasione della ricezione delle domande di ammissione ai Servizi per la Prima Infanzia i genitori prendono contatto con l’ufficio amministrativo per conoscere le tariffe, gli orari dei nidi e le modalità per la domanda di ammissione. In questo periodo le famiglie hanno la possibilità di visitare i Nidi, nelle giornate di “Open day”, dove noi educatrici diamo le prime informazioni e facciamo visitare l’ambiente.
Notizie più approfondite e la presentazione del progetto educativo vengono illustrate nell’assemblea che si svolge nei primi giorni di settembre, con tutti i genitori nuovi, mentre durante i colloqui individuali, importanti per una prima conoscenza delle peculiarità del bambino e per capire quali sono le aspettative e i timori dei genitori verso questa nuova esperienza del figlio, ci forniscono una conoscenza reciproca più personale. La comunicazione e la relazione si arricchiscono durante l’inserimento del bambino, quando il genitore è presente per alcune ore all’interno del Nido, espandendosi poi a piccoli passi, nella quotidianità, attraverso scambi verbali diretti, o attraverso le informazioni riportate nel quaderno delle attività e nel foglio delle routine.
Tra le occasioni partecipative particolare rilevanza riveste l’incontro di sezione tra le educatrici di sezione e i loro genitori con cadenza periodica: tre in un anno. Contenuti privilegiati sono le vicende del gruppo sezione, le linee di orientamento pedagogico ed educativo e la presentazione delle attività didattiche svolte: esposizioni di materiali, foto, video e le valutazioni sui comportamenti educativi.
L’incontro individuale per offrire un’occasione di dialogo personalizzato, per una riflessione sugli apprendimenti e sullo sviluppo della personalità del bambino o su problematiche familiari solitamente uno a fine anno dopo quello iniziale, o in misura maggiore se necessario.
Gli incontri a tema dove gli educatori presentano un tema e creano le condizioni per il dibattito e l’approfondimento, con un reciproco scambio di opinioni, di espressione di sensazioni ed emozioni, in un’alternanza molto ravvicinata di comunicazione e di ascolto.
I laboratori attraverso i quali si apprende “a fare” e la manipolazione diretta di materiali (colori, pasta di sale ecc.) dà la possibilità ai genitori di conoscere il mondo dei bambini, entrando in contatto con se stessi e le proprie emozioni.
Le Feste e gli incontri di preparazione: forme aggregative con la partecipazione dei bambini, dei fratelli, dei nonni.
Gli Spettacoli e le relative riunioni organizzative. Talvolta, anche le uscite e le gite divengono forme di partecipazione: “andare a mangiare la pizza tutti insieme” o esperienze particolari come “I sentieri di Alice”.
Infine Il Consiglio dei Genitori formato da una rappresentanza di educatori, di genitori e dal coordinatore pedagogico si delinea come organizzatore delle occasioni partecipative.
Vuoi saperne di più? Visualizza in power point l'elaborato presentato al Convegno "Crescere al nido fra diritti e opportunità" tenutosi all'Istituto degli Innocenti (Centro Regionale di documentazione per l'infanzia e l'adolescenza) a Firenze il 30 e 31 ottobre 2009 - (pps 7 MB) |